Ci sono luci nel giardino, la sera. Alcune illuminano teneri fili d'erba, altre vagano tra gli steli ed i rami bassi del ciliegio. Pulsano e zigzagano nel buio uniforme, nemmeno un raggio di Luna disturba la tenue fosforescenza.
Seduta immobile tra l'erba osservo le traiettorie, il ritmico accendersi e spegnersi di quei piccoli corpi, accompagnato dal canto dei grilli. Anche quest'anno le lucciole sono tornate.
"Vivi che la vita è una aggrappati al cuore non fermarti mai non hanno prezzo i sogni che hai, non darli via". Pooh
venerdì 30 maggio 2003
giovedì 22 maggio 2003
Certi giorni
Certi giorni il cielo sembra essere più alto. Succede quando nessuna traccia bianca di nuvola lo solca ed il Sole sembra quasi disperso in mezzo a tutto quel turchese.
Certi giorni il cielo sembra cadere sulla terra. Succede quando nubi scure e gonfie di pioggia rotolano verso di noi, precedute dal vento improvviso che scuote i rami ed agita le foglie.
Certi giorni il cielo sembra pulsare di vita. Succede quando le rondini lo attraversano veloci, mentre si chiamano l'un l'altra con acute grida e sfrecciano inseguendo gli insetti.
Certi giorni il cielo sembra freddo e vuoto. Succede quando ho il cuore gonfio di tristezza ed i pensieri lontani.
Ognuno ha un suo pezzetto di cielo ed ogni tanto lo abbraccia con lo sguardo. Nel mio ci sono pozze di turchese, tramonti rossi, qualche arcobaleno, uno stormo di rondini ed una manciata di stelle. Ogni tanto un sorriso, ma più sovente i miei pensieri che migrano lontano.
Certi giorni il cielo sembra cadere sulla terra. Succede quando nubi scure e gonfie di pioggia rotolano verso di noi, precedute dal vento improvviso che scuote i rami ed agita le foglie.
Certi giorni il cielo sembra pulsare di vita. Succede quando le rondini lo attraversano veloci, mentre si chiamano l'un l'altra con acute grida e sfrecciano inseguendo gli insetti.
Certi giorni il cielo sembra freddo e vuoto. Succede quando ho il cuore gonfio di tristezza ed i pensieri lontani.
Ognuno ha un suo pezzetto di cielo ed ogni tanto lo abbraccia con lo sguardo. Nel mio ci sono pozze di turchese, tramonti rossi, qualche arcobaleno, uno stormo di rondini ed una manciata di stelle. Ogni tanto un sorriso, ma più sovente i miei pensieri che migrano lontano.
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giovedì 17 aprile 2003
Il momento
Esiste un momento dell'alba e del tramonto che fin da piccola chiamo "della luce dorata". È quando il Sole raggiunge una determinata altezza sull'orizzonte e l'atmosfera terrestre fa sì che la luce venga filtrata in modo particolare: accade così che ogni cosa assuma un riflesso dorato, come se venisse accarezzata direttamente dai raggi del Sole.
È una fase di passaggio: dalla notte al giorno quando è l'alba, dalla luce al buio quando è il tramonto. Una finestra si apre, una finestra si chiude. La sera, in particolare, mi porta a ripensare alla giornata appena trascorsa, a domandarmi se ho vissuto bene le ore che ormai sono alle mie spalle, se ho voluto abbastanza bene, se il mio cuore ha avuto modo di gioire, se ho realizzato qualcosa che valga la pena di condividere con chi mi attende a casa. Poi chiudo gli occhi. Li riapro e sono felice di esistere.
È una fase di passaggio: dalla notte al giorno quando è l'alba, dalla luce al buio quando è il tramonto. Una finestra si apre, una finestra si chiude. La sera, in particolare, mi porta a ripensare alla giornata appena trascorsa, a domandarmi se ho vissuto bene le ore che ormai sono alle mie spalle, se ho voluto abbastanza bene, se il mio cuore ha avuto modo di gioire, se ho realizzato qualcosa che valga la pena di condividere con chi mi attende a casa. Poi chiudo gli occhi. Li riapro e sono felice di esistere.
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lunedì 14 aprile 2003
Sono arrivate
Questa giornata non sarebbe potuta cominciare meglio... Gli occhi mezzo aperti per contrastare la luce che si insinuava sotto le palpebre ancora assonnate, la mano destra che annaspava in cerca dell'interruttore della macchinetta per il caffé, ho udito distintamente provenire da fuori un suono che da tempo attendevo: il garrire delle rondini. Sono finalmente tornate!
Le ho osservate a lungo, seduta sul balcone mentre mi godevo il tepore del Sole. Come piccole e palpitanti frecce nere guizzavano verso l'alto, per poi buttarsi in picchiata con un veloce movimento d'ala, dandosi la voce l'un l'altra. Aggraziate, energiche, ma nel contempo così fragili...
Le ho osservate a lungo, seduta sul balcone mentre mi godevo il tepore del Sole. Come piccole e palpitanti frecce nere guizzavano verso l'alto, per poi buttarsi in picchiata con un veloce movimento d'ala, dandosi la voce l'un l'altra. Aggraziate, energiche, ma nel contempo così fragili...
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lunedì 18 novembre 2002
Il sapore dell'aria
La giornata di oggi sembra provenire direttamente dal mese di aprile, con l'aria tersa, il vento forte che sferza la pioggia sottile e le nubi talmente basse che quasi le si può sfiorare. L'ombrello, affatto docile tra le mie mani, ha cercato di seguire il vento strattonandomi ed esponendomi alla pioggia che si insinuava tra il collo ed il cappotto mentre le foglie dei pioppi mi turbinavano accanto quasi invitandomi a seguirle. Nessun pettirosso a sfidare il maltempo, solo pochi piccioni rannicchiati sui davanzali ed il ricordo ormai lontano delle rondini. Dentro di me un vago senso di insoddisfazione, di noia, di voglia di spiccare un balzo ed afferrare la nube più vicina per scoprire che sapore ha l'aria lassù.
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mercoledì 16 ottobre 2002
Vorrei poter fermare il tempo
Vorrei poter fermare il tempo...
Da piccola lo pensavo in certe giornate assolate e piene di farfalle, rondini e così tanto polline di pioppo da sembrare che nevicasse. Poi i nei pomeriggi d'inizio autunno quando me ne rimanevo arrampicata su uno dei rami del fico in giardino a mangiarne i frutti ed osservare le api che succhiavano le gocce zuccherine che stillavano.
Da piccoli non si ha la nozione del trascorrere del tempo, si è come immersi in un eterno presente fatto di colori sgargianti e di pensieri che volano leggeri.
Da piccola lo pensavo in certe giornate assolate e piene di farfalle, rondini e così tanto polline di pioppo da sembrare che nevicasse. Poi i nei pomeriggi d'inizio autunno quando me ne rimanevo arrampicata su uno dei rami del fico in giardino a mangiarne i frutti ed osservare le api che succhiavano le gocce zuccherine che stillavano.
Da piccoli non si ha la nozione del trascorrere del tempo, si è come immersi in un eterno presente fatto di colori sgargianti e di pensieri che volano leggeri.
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martedì 8 ottobre 2002
Ti ho...
Ti ho visto nei bagliori del tramonto, oro e rosso come la tua allegria.
Ti ho gustato in un acino d'uva, dolce come le tue carezze sui miei capelli.
Ti ho annusato in un fiore di campo, semplice e forte come i tuoi pensieri.
Ti ho accarezzato nella pelliccia del mio gatto, morbida come il tuo sguardo su di me.
Ti ho amato nel cielo del mattino, azzurro come i tuoi occhi.
Ti ho gustato in un acino d'uva, dolce come le tue carezze sui miei capelli.
Ti ho annusato in un fiore di campo, semplice e forte come i tuoi pensieri.
Ti ho accarezzato nella pelliccia del mio gatto, morbida come il tuo sguardo su di me.
Ti ho amato nel cielo del mattino, azzurro come i tuoi occhi.
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mercoledì 11 settembre 2002
Perspicacia
Non sono una persona perspicace. La parola intuito per me è un concetto astratto. Per questo penso che i rapporti tra le persone dovrebbero essere trasparenti, il dirsi ciò che si pensa un'abitudine e non un evento magari scaturito da uno scatto spazientito o velato di risentimento.
Ed invece camminiamo l'uno di fianco all'altro nascosti da paraventi di frasi fatte, di circostanza, di gesti convenzionali e qualche piccola bugia, buttata lì a fin di bene o per salvarsi la faccia.
Ed invece camminiamo l'uno di fianco all'altro nascosti da paraventi di frasi fatte, di circostanza, di gesti convenzionali e qualche piccola bugia, buttata lì a fin di bene o per salvarsi la faccia.
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martedì 27 agosto 2002
Nostalgie
Questa sera mi sono ritrovata a pensare a come i rapporti tra le persone possano cambiare, vuoi per il tempo che passa, vuoi per accidenti che capitano lungo il cammino. Qualche volta fa male, altre volte non ci si fa nemmeno caso, distratti dal vivere quotidiano e dai mille pensieri che invadono la mente. Ma a volte rimane come un vuoto, un segreto desiderio di ritrovare nella propria quotidianità quanto ormai è passato, cambiato.
Così ci si sforza e si va avanti, le maniche rimboccate e magari con il pensiero rivolto a qualcos'altro, per non sentire quel sottile dolore che ogni tanto, la sera, torna a farsi sentire e porta con sé nostalgie e sopiti malumori. O rancori.
Questa sera solo nostalgie, un mezzo sorriso ed il gatto che fa le fusa accanto a me.
Così ci si sforza e si va avanti, le maniche rimboccate e magari con il pensiero rivolto a qualcos'altro, per non sentire quel sottile dolore che ogni tanto, la sera, torna a farsi sentire e porta con sé nostalgie e sopiti malumori. O rancori.
Questa sera solo nostalgie, un mezzo sorriso ed il gatto che fa le fusa accanto a me.
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lunedì 29 luglio 2002
Mai accontentarsi
Mai accontentarsi.
Bel concetto, pieno di prospettive e potenzialità, che qualche volta ho tradito prendendo a braccetto l'immobilità ed una certa dose di rassegnazione. Poi ho ripreso il volo, a volte da sola, a volte spronata da qualcuno che mi era vicino. Ho imparato che l'abitudine non è così deleteria come potrebbe sembrare: aiuta a riprendere fiato, a leccarsi le ferite ed recuperare le energie per la nuova discesa in pista. Ma la fase di stasi deve essere temporanea, altrimenti si rischia di invischiarsi nelle sabbie mobili dell'inattività e della noncuranza, ci si crogiola al pensiero di ciò che si ha senza ricordarsi che si può ottenere molto di più.
Ora che raccolgo i frutti del non accontentarsi, osservo il mondo attorno a me e scruto l'orizzonte alla ricerca del prossimo obiettivo verso cui spiccare il nuovo volo.
Bel concetto, pieno di prospettive e potenzialità, che qualche volta ho tradito prendendo a braccetto l'immobilità ed una certa dose di rassegnazione. Poi ho ripreso il volo, a volte da sola, a volte spronata da qualcuno che mi era vicino. Ho imparato che l'abitudine non è così deleteria come potrebbe sembrare: aiuta a riprendere fiato, a leccarsi le ferite ed recuperare le energie per la nuova discesa in pista. Ma la fase di stasi deve essere temporanea, altrimenti si rischia di invischiarsi nelle sabbie mobili dell'inattività e della noncuranza, ci si crogiola al pensiero di ciò che si ha senza ricordarsi che si può ottenere molto di più.
Ora che raccolgo i frutti del non accontentarsi, osservo il mondo attorno a me e scruto l'orizzonte alla ricerca del prossimo obiettivo verso cui spiccare il nuovo volo.
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