"Vivi che la vita è una aggrappati al cuore non fermarti mai non hanno prezzo i sogni che hai, non darli via". Pooh
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martedì 28 giugno 2016

Ricordo di un coro... no, "il" coro

Scorrendo il Web sto constatando quanto Bud Spencer faccia parte dei nostri ricordi belli o perlomeno positivi. Come ha osservato un mio amico, in tempi come questi essere un eroe per molti non è una cosa da poco.
Il mio ricordo più buffo si riconduce al celeberrimo "coro dei pompieri", quando da adolescente frequentavo l'istituto d'arte ceramica di Faenza. Durante una lezione di matematica in cui il prof dovette arrendersi alla nostra impermeabilità ai concetti che cercava di inculcarci, separò la classe in maschi e femmine e ci fece intonare questo coro.
Non so cosa  pensarono le altre classi del piano, ma la bidella Adalgisa venne a bussare per chiedere se era tutto a posto...

Co ha regalato risate e leggerezza senza aver mai bisogno di ricorrere a volgarità o banalità.
Pur avendo conquistato noi bambini con i suoi sganassoni, non era mai violenza: erano balletti con spalle e comparse sempre all'altezza della situazione.
Grazie.


venerdì 20 maggio 2016

Confini

Oltre la cortina dei rami di fico il campo di grano. Al suo limitare il ponte dell'autostrada.
Poi altri campi, Solarolo, ancora distese coltivate, le colline di Riolo e Brisighella con gli appezzamenti di terreno che cambiano colore con il procedere delle stagioni.
Per molto tempo quello è stato il mio orizzonte ultimo, quando Bologna sembrava lontanissima ed inaffrontabile, Milano situata su chissà quale pianeta.
Ma per fortuna nella vita nulla è immutabile, per fortuna se si è capaci di piegare tale mutamento a proprio vantaggio, od anche solo di trarne insegnamento.

"Oltre il giardino, oltre mare
sarebbe lontana la realtà
come piccole nuvole 
come vecchi giocattoli..."
Valerio Negrini

martedì 12 giugno 2012

Sir Terry Pratchett e le "Streghe di una notte di mezza estate"

Abituati come siamo, PURTROPPO, qui in Italia a ricevere col contagocce le pubblicazioni tradotte (spesso impropriamente) dello scrittore britannico Sir Terry Pratchett, non può che far piacere ai fan non avezzi alla lingua inglese la notizia della diffusione nelle librerie di un romanzo datato 1992 "Lords and Ladies", tradotto in "Streghe di una notte di mezza estate".
Quattordicesimo romanzo della saga di Discworld ed il quarto dedicato alle streghe, così ne parla la quarta di copertina:
 Sin dai tempi più remoti, elfi e fatine hanno riempito di sé fiabe e racconti, saltellando leggiadramente tra i mondi per esaudire i desideri degli umani, trasformare zucche in carrozze e persuadere principi distratti a sposare fanciulle perse nei boschi. Be', sono tutte balle. Gli elfi sono meravigliosi perché incutono meraviglia; stupefacenti perché stupiscono; maliardi perché emanano malia; incantevoli perché fanno incantesimi; pazzeschi perché fanno impazzire la gente. Chi ha detto che sono buoni? Gli elfi sono cattivi. E per colmo di sfortuna stanno tornando a Lancre, dove non ci sono più streghe, a parte Nonna Weatherwax, Tata Ogg e Magrat Garlick. Che dovranno sudare sette camicie, indossare numerose armature, volare a cavallo di una scopa insieme a un nano e trasformarsi in sciame di api per cavarsela e salvare Mondo Disco...
Buona lettura (sperando che questa volta non si siano dimenticati intere pagine del romanzo, come è avvenuto in occasione della pubblicazione di "Streghe all'estero"...).


venerdì 25 maggio 2012

Towel Day

25 maggio, Towel Day
L'asciugamano, dice, è forse l'oggetto più utile che l'autostoppista galattico possa avere. In parte perché è una cosa pratica - ve lo potete avvolgere attorno perché vi tenga caldo quando vi apprestate ad attraversare i freddi satelliti di Jaglan Beta; potete sdraiarvici sopra quando vi trovate sulle spiagge dalla brillante sabbia di marmo di Santraginus V a inalare gli inebrianti vapori del suo mare; ci potete dormire sotto sul mondo deserto di Kakrafoon, con le sue stelle che splendono rossastre; potete usarlo come vela di una mini-zattera allorché vi accingete a seguire il lento corso del pigro fiume Falena; potete bagnarlo per usarlo in un combattimento corpo a corpo; potete avvolgervelo intorno alla testa per allontanare i vapori nocivi o per evitare lo sguardo della vorace Bestia Bugblatta di Traal (un animale abominevolmente stupido, che pensa che se voi non lo vedete, nemmeno lui possa vedere voi: è matto da legare, ma molto, molto vorace); inoltre potete usare il vostro asciugamano per fare segnalazioni in caso di emergenza e, se è ancora abbastanza pulito, per asciugarvi, naturalmente.
Ma soprattutto, l'asciugamano ha una immensa utilità psicologica. Per una qualche ragione, se un figo (figo = non-autostoppista) scopre che se un autostoppista ha con sé l'asciugamano, riterrà automaticamente che abbia con sé anche lo spazzolino da denti, la spugnetta per il viso, il sapone, la scatola di biscotti, la borraccia, la bussola, la carta geografica, il gomitolo di spago, lo spray contro le zanzare, l'equipaggiamento da pioggia, la tuta spaziale, ecc. ecc. E quindi il figo molto volentieri si sentirà disposto a prestare all'autostoppista qualunque articolo di quelli menzionati (o una decina di altri non menzionati) che l'autostoppista eventualmente abbia perso. Il figo infatti pensa che un uomo che abbia girato in lungo e in largo per la galassia in autostop, adattandosi a percorrerne i meandri nelle più disagevoli condizioni e a lottare contro terribili ostacoli vincendoli, e che dimostri alla fine di sapere dov'è il suo asciugamano, sia chiaramente un uomo degno di considerazione.

Douglas Adams, "Guida Galattica per gli Autostoppisti"

mercoledì 23 maggio 2012

23 maggio 1992, autostrada A29

"Io vi perdono, però vi dovete mettere in ginocchio, se avete il coraggio di cambiare, ma loro non cambiano, non cambiano".
La vedova di Schifani al funerale della scorta di Falcone

Me la ricordo benissimo la disperazione di quella donna mentre parlava al microfono, in chiesa.
Oggi, come è giusto, tutti pensano a chi è morto. Ma il mio pensiero va a chi è rimasto.

mercoledì 14 marzo 2012

Seguilo...

L'AMORE - Kahlil Gibran

Quando l'amore ti chiama, seguilo.

Anche attraverso le sue tante vie faticose e ripide.
E quando le tue ali ti avvolgono, abbandonati.
Non importa se la spada nascosta tra le sue piume può ferirti.
Credi in lui, sebbene la sua voce possa frantumare i sogni e strappare fiori nel giardino della tua anima.

Quando l'amore ti chiama, seguilo.

Lui sa accarezzare i momenti più teneri, anche quando tremano al Sole.
Seguilo.
Ti accoglierà come il prato che fa crescere l'erba, come il cielo che fa bionde le spighe, come la macina che fa candido il grano.

Quando l'amore ti chiama, seguilo.

Conoscerai tutti i segreti del tuo cuore, così come sarai padrone di ogni frammento della vita.
Non aver mai paura dell'amore.
Entra nel suo mondo.
Vivi le stagioni del sorriso, come pure quelle del pianto.
Scoprirai che non sono amare le sue lacrime.

Quando l'amore ti chiama, seguilo.
E lasciati guidare.

giovedì 16 febbraio 2012

domenica 12 febbraio 2012

lunedì 6 febbraio 2012

domenica 5 febbraio 2012

Io sto con te - Pooh

Io sto con te - (Testo: Stefano D'Orazio - Musica: Dodi Battaglia) - LP "Il colore dei peniseri", 1987

venerdì 3 febbraio 2012

Mai dire mai - Pooh

Mai dire mai - (Testo: Valerio Negrini - Musica: Dodi Battaglia) - LP "Il colore dei peniseri", 1987

giovedì 2 febbraio 2012

Per te domani - Pooh

Per te domani - (Testo: Valerio Negrini - Musica: Roby Facchinetti) - LP "Il colore dei peniseri", 1987

mercoledì 1 febbraio 2012

Goodbye - Pooh

Goodbye - (Testo: Stefano D'Orazio - Musica: Roby Facchinetti) - LP "Giorni Infiniti", 1986

giovedì 29 dicembre 2011

L’uomo di oggi è il bimbo di ieri

L’uomo di oggi è il bimbo di ieri.
Il vigliacco di oggi è il bimbo che schernivano ieri.
L’aguzzino di oggi è il bimbo che picchiavano ieri.
L’impostore di oggi è il bimbo a cui non credevano ieri.
Il contestatore di oggi è il bimbo che opprimevano ieri.
L’innamorato di oggi è il bimbo che accarezzavano ieri.
Il non complessato di oggi è il bimbo che incoraggiavano ieri.
Il giusto di oggi è il bimbo che non calunniavano ieri.
L’espansivo di oggi è il bimbo che non trascuravano ieri.
Il saggio di oggi è il bimbo che educavano ieri.
L’indulgente di oggi è il bimbo che perdonavano ieri.
L’uomo che respira amore e bellezza è il bimbo che viveva nella gioia anche ieri.

Ronald Russel

martedì 27 dicembre 2011

Fredda l'eco di remote ombre...

C'e' chi mi ha detto che i sogni sono solo allegorie.
Per qualcun'altro possono rispecchiare la realta'.
Sono strani giorni questi ed il passato torna sotto forma di sogno declamato in una canzone...

"E solitario un canto di fanciulla in una stanza vuota
dietro una finestra chiusa in pianto si tramuta
fra pareti nude che il silenzio consumò
e la mente incerta a cosa esiste e cosa no.
Poi la sconosciuta a un tratto il viso mi rivela
ne riscopro i tratti dolci gli occhi d'acqua pura
trasparente contro il sole l'abito di lei
ricomposta immagine di voci udite già.
Non violata dall'iniquo tempo
sola e viva dove vive ormai
fredda l'eco di remote ombre
cui sottrarla solo io potrei
prendo le sue mani e breve e intenso è il suo respiro.
Tace il vento sulle pietre bianche
anche il sole sembra attento a noi
cade il velo che l'attesa antica
forte e fragile le ricamò.
Cade giù da un muro un sasso rotola e si ferma.
L'aria si chiude al silenzio e poi
s'alza la polvere intorno a noi
io chiudo gli occhi li riapro e..."

Pooh, "Il tempo, una donna, la citta'"

mercoledì 7 dicembre 2011

Mi piego ma non mi spezzo

Capita di avere la fortuna di avere amici così gentili (grazie Giuseppe!) da spedirti 5 litri di olio d'oliva appena spremuto.
Peccato che il servizio postale abbia un concetto tutto suo su come trattare i colli.
Non posso fare a meno di pensare a Rutger Hauer ed al suo monologo...
« Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione. E ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. È tempo di morire. »