Dopo più di 12 mesi di assenza, domani tornerò al lavoro. Per cominciare come si deve, ecco le immagini del Kamasutra dell'informatico, scovate non so dove da un amico...
domenica 13 gennaio 2008
martedì 1 gennaio 2008
Auguri!
Neil Gaiman
martedì 11 dicembre 2007
Una brutta notizia
Gente,
avrei voluto mantenere il silenzio per qualche tempo, ma a causa dell'approssimarsi delle convention e naturalmente per la necessità di mantenere informati i miei editori, mi sembra ingiusto trattenere le notizie. Mi è stata diagnosticata una rara e precoce forma di morbo di Alzheimer, responsabile dell'ictus fantasma di quest'anno.
Quaggiù la stiamo prendendo abbastanza filosoficamente e con un moderato ottimismo. Per ora sta continuando il lavoro per il completamento di Nation e sono già state gettate le note di base per Unseen Academicals. E' lo stesso per tutte le altre cose, mi aspetto di adempiere alla maggior parte degli attuali e, per quanto possibile, futuri impegni ma ne discuterò con i vari organizzatori. Francamente, preferirei che le persone prendessero le cose con allegria, perché penso che ci sia tempo ancora per almeno alcuni libri. :o)PS Vorrei solo attirare l'attenzione di ciascuno abbia letto più sopra che questo deve essere interpretato come "Non sono morto". Sarò, naturalmente, morto in qualche punto del futuro, come chiunque altro. Per me, forse più in là di quanto pensiamo - è troppo presto da dire.
So che è molto umano dire "C'è qualcosa che posso fare", ma in questo caso vorrei ricevere offerte solo da importanti esperti di chimica cerebrale.
Fonte della notizia: http://www.paulkidby.com/news/index.html
mercoledì 21 novembre 2007
Terry Pratchett
Affidato il pupo a nonna e bisnonna, salita sul treno locale e dopo aver pazientato per l'ora che durava il viaggio, giunta in stazione a Bologna ho raggiunto la biblioteca comunale.
Nella piccola (troppo piccola) saletta messa a disposizione si è alzato un forte brusio quando da una vetrata è spuntata la punta del cappello che Pratchett è solito indossare. Finalmente l'ospite era arrivato!
Purtroppo non ho potuto porre una mia domanda a causa della prolissità delle due presentazioni fatte dai parrucconi di turno (chi ha letto i suoi libri sa cosa intendo dire se affermo che sembrava di stare alla Unseen University...), tanto prolisse che Pratchett di "nascosto" ad un certo punto ha cominciato a fare gesti eloquenti a commento. Ma loro niente, hanno continuato a leggere i loro papiri (pagine e pagine di dissertazioni!).
Argomento dell'incontro è stata la pubblicazione in lingua italiana di "Stelle Cadenti" ("Moving Pictures", del 1990), il 10° libro della sua ampia produzione letteraria. Ha ammesso di sentirsi sempre in un certo senso "sfasato" quando si reca all'estero a presentare i suoi romanzi perché, mentre l'ultima sua fatica è attualmente "Making Money", nelle altre nazioni si ritrova a dover parlare di racconti scritti anni prima.
In questo periodo sta lavorando al romanzo "Nations".
Pratchett ha parlato molto ed ha scherzato sulla trombosi che lo ha colpito qualche mese fa. Ha pure raccontato di quando un fan gli ha regalato una torta (a sua insaputa) "condita" con mariuana e di come lo stato euforico che ne è seguito lo abbia portato a fare il pieno all'auto con carburante diesel piuttosto che benzina. Ha commentato il fatto che negli anni '60 c'erano feste in cui i partecipanti erano talmente... poveri che si passavano l'un l'altro la medesima sigaretta... Pratchett ha concluso la dissertazione dicendo che le droghe non gli piacciono perché rendono la gente hippy.
Dopo aver considerato che i fan sono i critici più accaniti, Pratchett ha raccontato all'auditorio della recente operazione al cuore e dell'ictus che lo ha colpito. Come è suo modo di fare ha sdrammatizato l'intera faccenda descrivendo alcune conseguenze curiose derivate da tale esperienza: ad esempio non riesce a farsi il nodo alla cravatta, ma ha commentato che basterà che si faccia crescere di più la barba. Ha problemi con la memoria a breve termine, ma ricorda tutti i gingles pubblicitari degli anni '60/'70.
Pratchett non esegue ricerche specifiche per i suoi romanzi. Legge i libri che lo incuriosiscono o che sembrano interessanti e da essi trae spunti che poi inserirà nella trama. La sua esperienza come giornalista lo aiuta.
Considera i suoi libri come film e mentre li scrive, mentalmente li vede come tali. "Moving Pictures" era nella sua testa come un film ed è stato facile scriverlo. Ha commentato che i falegnami erano davvero pagati più degli attori.
Pratchett non realizza delle bozze preparatorie per i suoi romanzi, bensì inventa man mano che scrive il libro: si lascia andare, ma mantiene il controllo dell'andamento della storia.
Nella stesura di "L'intrepida Tiffany e i Piccoli Uomini Liberi" ("The Wee Free Men", 2003) lo scrittore ha fatto ricorso ad un ricordo legato all'infanzia: da bambino per andare a scuola passava presso un deposito di gesso. Ed è quella l'albientazione che ha utilizzato nel romanzo. Tiffany in gaelico suona come Tifana e significa sia "via con le fate" che "terra sotto l'onda".
Nei suoi libri capita che compaiano dei neologismi, delle parole create da lui stesso che utilizza per conferire l'effetto sonoro che vuole creare. Un esempio compare in "Interesting times".
Pratchett per scrivere ha scelto il fantasy perché lo considera il genere "cacca di cavallo" e "bicchiere di vino". La spiegazione è questa: se in un secchio di cacca di cavallo si versa un bicchiere di vino, si ha cacca di cavallo. Se si versa della cacca di cavallo in un bicchiere di vino si continua ad avere cacca di cavallo. Se dovesse scrivere un romanzo ambientato a Dodge City con saloon, cavalli, insomma con tutto ciò che è tipico di un'ambientazione western, basterebbe inserire un pidocchioso drago e diventerebbe irrimediabilmente un racconto fantasy.
Molti suoi libri non sono solo fantasy. Preferisce definirli "realismo magico", fantasy in giacca e cravatta.
Ama scrivere fantasy perché così ha a disposizione tutta la tavolozza dei colori, ma anche toni extra come l'oro e l'argento.
Pratchett ha affermato che scriverà fino alla sua morte. Vorrebbe cadere morto dopo aver scritto la frase "The end" del suo ultimo libro.
In Inghilterra una città è gemellata con Ankh-Morpork: si tratta di Wincanton, nel Somerset.
Metre mi autografa il primo suo libro che ho letto ("Il piccolo popolo dei grandi magazzini", quanti ricordi!) gli ho chiesto di straforo se ci sono speranze per un film. Lui ha risposto "Always talks about". Niente speranze per ora, purtroppo.
Viviana, sicuramente una fan di Tiffany
giovedì 1 novembre 2007
Nuova unità di misura
Come si misura l'altezza di un bimbo?
Ma con la stecca di cioccolato, ovviamente!
venerdì 26 ottobre 2007
lunedì 15 ottobre 2007
Un po' giu'...
La cardiologa non e' stata molto incoraggiante: dovro' indossare vita natural durante la stramaledetta calza comprimente che ricopre interamente la gamba destra, una volta terminato con il Coumadin dovro' riprendere con le iniezioni di eparina in pancia, seguira' una indagine al Sant'Orsola di Bologna per investigare eventuali tare genetiche e probabilmente Alessandro sara' il mio primo ed ultimo marmocchietto.
Insomma, ho fatto il pieno di buone notizie.
lunedì 23 aprile 2007
Occhiali
Forse l'espressione non è da truce maschio latino, ma gli occhiali gli stanno proprio bene!
lunedì 2 aprile 2007
Quando non è il momento...
Il personale medico dell'ospedale di Bentivoglio è stato formidabile: non sono mai stata sola ed ognuna delle tre ostetriche (due donne ed un uomo)che si sono avvicendate a partire dalla rottura delle acque sono state premurose e gentili nonostante il mio lamentarmi riguardo l'analgesia epidurale non più praticabile causa la dilatazione raggiunta.
Che faticata! Le contrazioni, lo spingere nonostante le gambe che tremavano, il resistere al dolore ed avere voglia di trovarsi da tutt'altra parte hanno reso le 8 ore di travaglio estremamente lunghe. Per poi regalare la soddisfazione di reggere tra le braccia un fagottino subito tranquillo dopo un singolo vagito. Le mani ed i piedi perfetti, gli occhietti gonfi a causa del transito nel canale del parto, la pelle morbida ed i capelli biondi. Non mi sembrava vero che tutto fosse finito, che lui fosse lì con me ed il padre, che fosse così bello e perfetto, che lo avessi fatto tutto io.
Il pomeriggio successivo sono passati a trovami i colleghi dell'ufficio. Sono stati un po' dei re Magi, considerata la quantità di doni che mi hanno portato. Mi ha lasciato però perplessa la presenza di un cotechino...
Il lavaggio dei chiappini non sembra essere gran che piacevole...