"Vivi che la vita è una aggrappati al cuore non fermarti mai non hanno prezzo i sogni che hai, non darli via". Pooh

giovedì 18 settembre 2003

Come la neve

Certi giorni sono come la neve, che si posa leggera come un sottile strato di malinconia, ma sa anche cadere pesante sul cuore e formare una crosta difficile da sciogliere. Così ci si ritrova con una strana ombra nei pensieri, pensieri lontani mille miglia e che nemmeno il richiamo più acuto è in grado di riportare indietro.
Così non si ha più voglia di nulla e di nessuno, ci si rannicchia nel proprio piccolo mondo e si attende che l'arcobaleno ritorni. L'arcobaleno, o il sorriso di un amico.

mercoledì 17 settembre 2003

Mai dare tutto per scontato

Mai dare tutto per scontato. Mai considerare dovuta l'amicizia di un amico, l'affetto di una persona cara, l'amore di chi stringiamo al nostro petto nel buio della notte. Mai illudersi che ogni palpito del nostro cuore, che ogni piccola emozione da noi provata per qualcun'altro venga recepito con la stessa intensità con cui noi li viviamo. Spesso giungono come echi lontani a chi ci occupa i pensieri, singola voce di un canto che solo noi possiamo conoscere.
Forse ci abituiamo troppo in fretta alle cose, alle persone, ai sentimenti. Forse troppo presto diventa "normale" avere accanto un nuovo amore od un amico che ci sorride. Magari, ogni tanto fermarsi e considerare l'importanza di ciò che gli altri nutrono per noi e noi per loro aiuterebbe a non cadere nella routine, a non accantonare ciò che di grande può esserci tra due persone. Ad evitare inutili contrasti e qualche parola che ferisce per l'ennesima volta. Capita che ci si distragga con cose di poco conto, perdendo di vista ciò che realmente merita le nostre energie, od anche solo qualche attimo di attenzione in più.
Mai dare tutto per scontato.

martedì 16 settembre 2003

Lo stormo Buon Appetito

Ogni sera, alle 19:20 circa, passa lo stormo Buon Appetito. Chi ha letto «Il gabbiano Jonathan Livingston» di Richard Bach sa il perché di tale nome. Ogni sera passano, piume bianche contro il cielo azzurro. Provengono da Bologna e loro, gabbiani, probabilmente vanno a sfamarsi in città, forse presso una discarica. Poi la sera tornano indietro, uccelli di mare che vanno a riposarsi forse in palude o lungo il Reno.
Li osservo dalla finestra, con il movimento regolare delle ali ed il procedere in formazione, mentre il Sole tramonta alle loro spalle. A volte riempiono l'aria con i loro richiami, altre volte rimangono in silenzio, con qualche componente dello stormo che li precede solitario, mentre altri rimangono distanziati e passano per ultimi.

lunedì 15 settembre 2003

Piccole inquietudini

Piccole inquietudini agitano i nostri cuori e animano i giorni che passano. Dubbi, domande, "se fosse" espressi a bassa voce o ricacciati dietro un muro d'inespressività appena si affacciano alla coscienza.
Là fuori esiste un mondo di possibilità, un mondo dove alcune di esse si avverano ed altre rimangono nel limbo delle nostre fantasie. Così mi ritrovo a domandarmi perché i nostri piccoli universi personali girino in una direzione piuttosto che in un'altra. Perché si passi come meteore nella vita di chi invece si vorrebbe più vicino al proprio modo d'essere e di esistere.
Perché a volte il cuore sussulta nel petto, mentre dovrebbe seguire un ritmo regolare ed ormai stabilito da tempo? Ed ha senso crucciarsi per un'anima lontana, eppure "sentita" così intensamente da lasciare un segno quasi indelebile sulla lavagna dei propri pensieri?
Ma forse un senso c'è, imperscrutabile o palese come la luce del Sole. Forse è parte integrante dell'esistere, forse è uno degli scogli fondamentali in cui ci si imbatte esistendo. Sta a noi tramutare tale scoglio da oscuro pericolo semisommerso, a piccola isola su cui issarsi per riposarsi un poco ed osservare il mondo circostante.

lunedì 2 giugno 2003

Your little piece of heaven turns too dark...

LISTEN TO YOUR HEART - Roxette

I know there's something in the wake of your smile.
I get a notion from the look in your eyes, yea.
You've built a love but that love falls apart.
Your little piece of heaven turns too dark.

Listen to your heart / when he's calling for you.
Listen to your heart / there's nothing else you can do.
I don't know where you're going / and I don't know why,
but listen to your heart / before you tell him goodbye.

Sometimes you wonder if this fight is worthwhile.
The precious moments are all lost in the tide, yea.
They're swept away and nothing is what is seems,
the feeling of belonging to your dreams.

Listen to your heart / when he's calling for you.
Listen to your heart / there's nothing else you can do.
I don't know where you're going /and I don't know why,
but listen to your heart / before you tell him goodbye.

And there are voices that want to be heard.
So much to mention but you can't find the words.
The scent of magic, the beauty that's been
when love was wilder than the wind.

Listen to your heart / when he's calling for you.
Listen to your heart / there's nothing else you can do.
I don''t know where you''re going / and I don't know why,
but listen to your heart / before you tell him goodbye.

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A questa canzone è legato un bel ricordo: quello del mio migliore amico che, con in braccio la sua bimba di alcuni mesi di vita, la cullava cantando per lei. Forse, un giorno, anch'io potrò cantare per un cucciolo tutto mio.

venerdì 30 maggio 2003

Ci sono luci nel giardino

Ci sono luci nel giardino, la sera. Alcune illuminano teneri fili d'erba, altre vagano tra gli steli ed i rami bassi del ciliegio. Pulsano e zigzagano nel buio uniforme, nemmeno un raggio di Luna disturba la tenue fosforescenza.
Seduta immobile tra l'erba osservo le traiettorie, il ritmico accendersi e spegnersi di quei piccoli corpi, accompagnato dal canto dei grilli. Anche quest'anno le lucciole sono tornate.

giovedì 22 maggio 2003

Certi giorni

Certi giorni il cielo sembra essere più alto. Succede quando nessuna traccia bianca di nuvola lo solca ed il Sole sembra quasi disperso in mezzo a tutto quel turchese.
Certi giorni il cielo sembra cadere sulla terra. Succede quando nubi scure e gonfie di pioggia rotolano verso di noi, precedute dal vento improvviso che scuote i rami ed agita le foglie.
Certi giorni il cielo sembra pulsare di vita. Succede quando le rondini lo attraversano veloci, mentre si chiamano l'un l'altra con acute grida e sfrecciano inseguendo gli insetti.
Certi giorni il cielo sembra freddo e vuoto. Succede quando ho il cuore gonfio di tristezza ed i pensieri lontani.
Ognuno ha un suo pezzetto di cielo ed ogni tanto lo abbraccia con lo sguardo. Nel mio ci sono pozze di turchese, tramonti rossi, qualche arcobaleno, uno stormo di rondini ed una manciata di stelle. Ogni tanto un sorriso, ma più sovente i miei pensieri che migrano lontano.

giovedì 17 aprile 2003

Il momento

Esiste un momento dell'alba e del tramonto che fin da piccola chiamo "della luce dorata". È quando il Sole raggiunge una determinata altezza sull'orizzonte e l'atmosfera terrestre fa sì che la luce venga filtrata in modo particolare: accade così che ogni cosa assuma un riflesso dorato, come se venisse accarezzata direttamente dai raggi del Sole.
È una fase di passaggio: dalla notte al giorno quando è l'alba, dalla luce al buio quando è il tramonto. Una finestra si apre, una finestra si chiude. La sera, in particolare, mi porta a ripensare alla giornata appena trascorsa, a domandarmi se ho vissuto bene le ore che ormai sono alle mie spalle, se ho voluto abbastanza bene, se il mio cuore ha avuto modo di gioire, se ho realizzato qualcosa che valga la pena di condividere con chi mi attende a casa. Poi chiudo gli occhi. Li riapro e sono felice di esistere.

lunedì 14 aprile 2003

Sono arrivate

Questa giornata non sarebbe potuta cominciare meglio... Gli occhi mezzo aperti per contrastare la luce che si insinuava sotto le palpebre ancora assonnate, la mano destra che annaspava in cerca dell'interruttore della macchinetta per il caffé, ho udito distintamente provenire da fuori un suono che da tempo attendevo: il garrire delle rondini. Sono finalmente tornate!
Le ho osservate a lungo, seduta sul balcone mentre mi godevo il tepore del Sole. Come piccole e palpitanti frecce nere guizzavano verso l'alto, per poi buttarsi in picchiata con un veloce movimento d'ala, dandosi la voce l'un l'altra. Aggraziate, energiche, ma nel contempo così fragili...

lunedì 18 novembre 2002

Il sapore dell'aria

La giornata di oggi sembra provenire direttamente dal mese di aprile, con l'aria tersa, il vento forte che sferza la pioggia sottile e le nubi talmente basse che quasi le si può sfiorare. L'ombrello, affatto docile tra le mie mani, ha cercato di seguire il vento strattonandomi ed esponendomi alla pioggia che si insinuava tra il collo ed il cappotto mentre le foglie dei pioppi mi turbinavano accanto quasi invitandomi a seguirle. Nessun pettirosso a sfidare il maltempo, solo pochi piccioni rannicchiati sui davanzali ed il ricordo ormai lontano delle rondini. Dentro di me un vago senso di insoddisfazione, di noia, di voglia di spiccare un balzo ed afferrare la nube più vicina per scoprire che sapore ha l'aria lassù.