"Vivi che la vita è una aggrappati al cuore non fermarti mai non hanno prezzo i sogni che hai, non darli via". Pooh

mercoledì 28 aprile 2004

A state of bliss

Certi giorni bisognerebbe davvero saper volare...


LEARNING TO FLY - Pink Floyd

Into the distance, a ribbon of black
Stretched to the point of no turning back
A flight of fancy on a windswept field
Standing alone my senses reeled
A fatal attraction is holding me fast, how
Can I escape this irresistible grasp?

Can't keep my eyes from the circling skies
Tongue-tied and twisted Just an earth-bound misfit, I

Ice is forming on the tips of my wings
Unheeded warnings, I thought I thought of everything
No navigator to guide my way home
Unladened, empty and turned to stone

A soul in tension that's learning to fly
Condition grounded but determined to try
Can't keep my eyes from the circling skies
Tongue-tied and twisted just an earth-bound misfit, I

Friction lock - set.
Mixture - rich
Propellers - fully forward
Flaps - set - 10 degrees
Engine gauges and suction - check

Mixture set to maximum percent - recheck
Flight instruments...
Altimeters - check both
... lights - on
Pitot Heater - on
Strobes - on
(to tower): Confirm 3-8-Echo ready for departure
(tower): Hello again, this is now 129.4
(to tower): 129.4. It's to go.
(tower): 3-8-Echo cleared takeoff, the wind's normal at 10 knots.
(to tower): 3-8-Echo
Easy on the brakes. Take it easy. Its gonna roll this time.
Just hand the power gradually, and it...

Above the planet on a wing and a prayer,
My grubby halo, a vapour trail in the empty air,
Across the clouds I see my shadow fly
Out of the corner of my watering eye
A dream unthreatened by the morning light
Could blow this soul right through the roof of the night

There's no sensation to compare with this
Suspended animation, A state of bliss
Can't keep my mind from the circling skies
Tongue-tied and twisted just an earth-bound misfit, I

martedì 6 aprile 2004

Sono qui!

La Terra vista da Marte

La Terra vista dalla superficie di Marte: nulla di più che un puntino luminoso sull'orizzonte...

martedì 9 marzo 2004

L'alba si accende

POICHÉ L'ALBA SI ACCENDE - Paul Verlaine

Poiché l'alba si accende, ed ecco l'aurora,
poiché, dopo avermi a lungo fuggito, la speranza consente
a ritornare a me che la chiamo e l'imploro,
poiché questa felicità consente ad esser mia,

facciamola finita coi pensieri funesti,
basta con i cattivi sogni, ah! soprattutto
basta con l'ironia e le labbra strette
e parole in cui uno spirito senz'anima trionfava.

E basta con quei pugni serrati e la collera
per i malvagi e gli sciocchi che s'incontrano;
basta con l'abominevole rancore! basta
con l'oblio ricercato in esecrate bevande!

Perché io voglio, ora che un Essere di luce
nella mia notte fonda ha portato il chiarore
di un amore immortale che è anche il primo
per la grazia, il sorriso e la bontà,

io voglio, da voi guidato, begli occhi dalle dolci fiamme,
da voi condotto, o mano nella quale tremerà la mia,
camminare diritto, sia per sentieri di muschio
sia che ciottoli e pietre ingombrino il cammino;

sì, voglio incedere dritto e calmo nella Vita
verso la meta a cui mi spingerà il destino,
senza violenza, né rimorsi, né invidia:
sarà questo il felice dovere in gaie lotte.

E poiché, per cullare le lentezze della via,
canterò arie ingenue, io mi dico
che lei certo mi ascolterà senza fastidio;
e non chiedo, davvero, altro Paradiso.

mercoledì 18 febbraio 2004

L'infernale apparecchio

Soffro. Accipicchia quanto soffro. Due nuovi ferretti si sono aggiunti all'infernale apparecchio ortodontico che sopporto ormai da due anni: uno è tra gli incisivi inferiori ed il labbro, l'altro è sotto la lingua. Senza contare le due fascette di metallo che avvolgono altrettanti molari. Risultato: alimentazione liquida o quasi per non so quanto tempo. Chissà che non sia la volta buona che perdo una taglia di ciccetta... anche 5 kg mi basterebbero...

sabato 14 febbraio 2004

Trota di San Valentino

Trota di San Valentino
C'è chi a San Valentino riceve fiori, cioccolatini, oppure un invito a cena. Io no. Io ho avuto una trota di cioccolato.

sabato 3 gennaio 2004

La torta è pastrugnata...

La torta è pastrugnata.
Nel tornare a casa dopo averla ritirata dalla pasticceria, un tizio mi ha tagliato la strada. Ho inchiodato, la torta NON è volata via dalla sua sede, ma nella scatola aveva il gioco necessario affinché la frutta che la ricopre slittasse quel pochino sufficiente per ledere la sua perfezione. Ovviamente è mangiabile. È solo sfigurata.
La mia torta... (é_è)

martedì 16 dicembre 2003

Via

VIA - Claudio Baglioni

La mia sigaretta brilla rossa
Insieme a luci di periferia
Zampate della vita sulle mie ossa
Sei più sincera quando dici una bugia

Sull'asfalto acquoso una luna affilata a tagliare i fili che legano le stelle
Stringo al cuore una lattina vuota e scopro che hai lasciato le unghie sulla mia pelle
Finestrini aperti a dissetarmi di vento, la mia ruota incollata sulla striscia bianca
della mezzeria

Gli occhi come due pezzi di vetro
Tu non sei come ti credevo io
Un autotreno mi ruggisce dietro
Ma perché hai fatto il mondo così triste Dio?

Alberi si drizzano ai lati della strada, mi corrono accanto e il buio se li inghiotte
Alla radio un rock arrabbiato come un pugno allo stomaco che mi spinge nella notte
Un dolore un lampo di fuoco rosso
Dentro questo amore che io non posso
Io non posso più

Voglio andar via
I piedi chiedono dove ma via
Tanto non ti perderò perché tu non sei stata mai mia

Voglio andar via
Da quei tuoi occhi che tirano sassi
E come in un duello far dieci passi
E poi guardarci un'ultima volta e via

Dimmi che cos'è che ci hanno fatto
Dimmi cosa c'è che io non so
Perché tutto è finito come cenere in un piatto
E quei ragazzi che eravamo noi
Non ci sono più

E scambiare due parole brevi
Con la notte blu dei benzinai
Io ti baciavo mentre tu piangevi,
E adesso che io piango tu chi bacerai?

Un caffè che drizza i capelli, un pacchetto di fumo e il vento rilegge il mio giornale
E domani uscire di nuovo, farmi una faccia allegra per il prossimo Carnevale
Un dolore freddo come un rasoio
Per un altro giorno che nasce e muoio, muoio, muoio

Voglio andar via
I sogni cercano dove, ma via
Anche all'inferno ci sarà qualcuno a farmi compagnia

Voglio andar via
Da te che goccia a goccia hai spremuto il mio cuore
E dagli straccivendoli ricomprare quel che resta del mio amore
E andare via...

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In questo periodo c'è chi mi suggerisce di andarmene davvero via, per un po'. Hum... prospettiva seducente, se considerata sotto l'ottica di isolarmi dal resto del mondo e dedicarmi interamente a me stessa.
Farebbe bene ogni tanto prendersi una vacanza da coloro che ci stanno attorno giorno per giorno e riscoprire la solitudine, lo stare con se stessi e non avere altro interlocutore che la propria coscienza. Molti di noi vivono quotidianamente immersi nel rumore delle persone, delle cose, dei problemi. Troppi impegnati a correre dietro alle incombenze ed agli impegni, si dimentica ciò di cui si ha realmente bisogno e si accantonano piccole cose piacevoli per quando si avrà più tempo.
A volte però è piacevole accantonare i pensieri e lasciarsi condurre dalle incombenze quotidiane, dal ritmo dettato dal lavoro, un po' per sfuggire certi pensieri, un po' per ubriacarsi di indifferenza e rimandare a dopo decisioni e problemi. Si crea una sorta di limbo personale e ci si rifugia.

lunedì 15 dicembre 2003

Quello che sei

QUELLO CHE SEI - Pedro Salinas

Quello che sei
mi distrae da quello che dici.
Lanci parole veloci,
pavesate di risa,
invitandomi
ad andare dove mi porteranno.
Non ti presto attenzione, non le seguo:
sto guardando
le labbra da cui sono nate.
Intanto guardi lontano.
Fissi lo sguardo laggiù,
non so in cosa, e già si precipita
a cercarlo la tua anima
affilata, come saetta.
Io non guardo dove guardi:
io ti vedo guardare.
E quando desideri qualcosa
non penso a quello che vuoi
né lo invidio: è il meno.
Ciò che ami oggi, lo desideri;
domani lo dimenticherai per un nuovo amore.
No.
Ti aspetto oltre qualsiasi fine o termine
in ciò che non deve succedere.
Io resto nel puro atto del tuo desiderio,
amandoti.
E non voglio altro
che vederti amare.

sabato 13 dicembre 2003

Da Livio

Ho ricevuto un regalo: il mio nome scritto con caratteri geroglifici. Grazie Livio!


Michaela

giovedì 4 dicembre 2003

Compagni di viaggio

Gli amici sono compagni di viaggio. Allegri, a volte spassosi ed un po' pazzi. Possono annoiare, possono offendere, possono lasciarci a bocca aperta per frasi dette o gesti compiuti a nostra insaputa. Possono instillare dubbi e perplessità, far dubitare della loro lealtà e del loro affetto. Sanno correre in tuo aiuto nei momenti più bui ed offrirti un fazzoletto per asciugarti gli occhi, od ignorarti perché presi dai loro problemi. A volte ti feriscono con frasi dure che ti gettano contro o con fantasie e mezze verità sussurrate alle tue spalle.
Eppure non puoi... non posso fare a meno di alcuni di loro, di quelli per cui l'aggettivo "amico" non è solo una parola qualsiasi, una classificazione. In particolare ce ne sono tre, così diversi eppure così presenti in me. Ognuno di loro ha un tratto caratteristico, un aspetto del carattere in cui un poco mi rispecchio. Ed è buffo come le esistenze delle persone si intreccino, come dei perfetti sconosciuti possano condividere un pezzo di cammino insieme, per poi discostarsi e ritrovarsi tempo dopo.
Nonostante tutto, esistere continua ad essere una bella avventura.